02 aprile, 2006
Una candela per Tommaso
Ieri sera e per tutto il resto della notte i pensieri e le parole sono stati per il piccolo Tommaso. E per i suoi assassini. Si analizza, si parla, si riflette. Sappiamo che tutto ciò, ormai, non serve a nulla. Ma la mente ha bisogno di darsi dei motivi, ha il dovere verso se stessa di cercare una ragione. Abbiamo la necessità di comunicare la disperazione, il dolore, confrontandoci e confortandoci a vicenda. Tuttavia la ragione non c’è, ci sono solo i fatti, e c’è la morte nel cuore di ognuno di noi.
La giustizia farà il suo corso, adesso. Dovrebbe essere così. Noi tutti vogliamo che sia così.
Però la rabbia e la frustrazione che abbiamo dentro premono, la voglia di vendetta si ribella.
Tommaso non deve essere dimenticato, mai.
Questa è la vendetta più grande, questa è la punizione infinita per quegli esseri che non hanno alcun diritto di essere.
 
L'ha postato Marco alle 9:21 AM | Link |


1 Comments:


At 11:52 AM, Blogger tobiko

povero bimbo davvero!...quando leggi certe notizie non sai propio che dire...