Stride, non vola liscia come l’acqua sulla grondaia.Come il morso di una murena, non molla, non cede. Strappa.
Fa male, tortura, tormenta senza tregua.
Ad occhi aperti non distinguo il buio dalla luce: e di nuovo stride.
Aggrappato alla fantasia, con un ultimo sforzo voglio annientare la realtà.
Avvinghiato al sogno, soffio via tutte le nubi, per trovare il calore
del tramonto, il vigore dell’alba, la gioia di uno sguardo amico.
Ancora una volta ce la farò, perché voglio ancora respirare il profumo
di una carezza sincera.
