Tanto per rendere l’idea, se da una parte tra i miei registi preferiti c’è Stanley Kubrick (2001–Odissea nello spazio, Shining, Arancia Meccanica, Barry Lyndon, Eyes Wide Shut), oppure Quentin Tarantino (a proposito, lo sapevate che ha diretto l'ultimo episodio della quinta stagione di C.S.I., nel 1994 ha diretto un episodio di E.R. e che ha partecipato come attore in alcuni episodi di Alias?) con Pulp Fiction e Kill Bill vol.1 e 2, dall’altra apprezzo film come Blade Runner, Il nome della Rosa, Matrix.
Tuttavia provo sempre grande piacere nel rivedere anche film come Il tempo delle mele, Vi presento Joe Black, Notting Hill, giusto per citarne tre di tre generi differenti: ma ce ne sono centinaia.
Non parlo appositamente di cinema italiano, che considero una sezione completamente a parte, con meravigliose opere d’arte che rimarranno insuperabili.
C’è un film a cui sono particolarmente affezionato, per me è un capolavoro del cinema di tutti i tempi, considerando che è del 1946 ed fu diretto da Frank Capra: La vita è meravigliosa. Sicuramente un film che tutti hanno visto, a Natale qualche canale TV lo passa sempre. Come sarebbe stata la vita, la storia, se ciascuno di noi non fosse mai esistito? A George Bailey (James Stewart), il protagonista, è concesso di saperlo, e i risultati sono sconvolgenti, nella loro semplicità. A parte che James Stewart resterà sempre uno dei miei attori preferiti, ma alcune scene di quel film rimarranno nella mia memoria per sempre. Mio nonno diceva: “Film così non ne faranno mai più!” E aveva ragione.
